OCCHIO ALLE CREPE!
Spesso capita gente in officina con mezzi veramente disastrati nel sottofondo del camper per cause diverse , infiltrazioni , perdite di acqua trascurate , pilette che perdono , bandelle che lasciano trafilare acqua dall esterno.
Ma un problema che molti sottovalutano è la rottura del piatto doccia che non sempre si fa notare con facilità .
Bisogna pensare che il piatto doccia e inevitabilmente appoggiato sul pavimento e quindi sul legno, che non è impermeabile come si crede, ma pronto ad assorbire tutta l’acqua che gli passa vicino .
Se una piccola crepa sul piatto doccia comincia a far penetrare l’acqua , questa si ferma sul piano del pavimento, e dove trova il passaggio comincia a penetrare . Di questo non ci si accorge in quanto non vi sono perdite visibili ed immediate proprio perche la doccia si usa poco , quindi l’acqua ha tutto il tempo di fare il suo compito, ovvero marcire tutto il legno del pavimento . Le storie metropolitane di quello che sprofonda dal pavimento non sono barzellette ma pure realtà da me viste sul ponte in officina , pavimenti letteralmente sfondati . water che cedono con il peso ,gradini che si strappano dal suo fissaggio . Bisogna pensare che una riparazione di questo genere ha dei costi spesso da capogiro in quanto necessita del completo smontaggio della parte marcita , il rifacimento parziale del pavimento ,il nuovo legname ,le nuove giunture , ed il nuovo rivestimento.
Credo che a questo punto valga la pena ispezionare spesso il piatto doccia per assicurarsi che non
vi siano crepature varie in giro . Solitamente i punti più critici sono gli scarichi dell’acqua molto visibili ( VEDI FIG.), ma molto meno visibili sono le piccole crepe agli angoli dove il materiale e molto più sottile . Altro problema e la sigillatura del perimetro , da li il passaggio dell’acqua è obbligato al sottopavimento. Altro problema di cui però spesso ci si accorge è il sotto lavello che lascia passare dalla piletta magari crepata dell’ acqua che seguendo il gocciolamento sul tubo di scarico passa direttamente sotto la doccia o attraversa il pavimento.
Esistono sul mercato alcuni prodotti da applicare per la riparazione della crepa , questi sono molto validi ,ma solo se il problema , cioè la crepa non è in un punto mobile come spesso accade .
Di solito il punto più critico e il punto dove si batte il primo passo di entrata , ci sono molti piatti doccia che sono molto vuoti nel sottofondo , questo fa si che con il tempo si formi inevitabilmente il cedimento del preformato.
Quando viene sostituito un piatto doccia sarebbe utile valutare con molta attenzione i punti d'appoggio , in quanto lo stesso dovrà essere appoggiato su una base più solida ( no troppo) che non lasci la possibilità al piede di far flettere la plasticanel vuoto.
Consigli per l’utilizzo
-Non calpestare mai il piatto doccia con la scarpe
-Evitare di calpestare il piatto nei periodi invernali quando il camper e fermo da molto , accendere prima il riscaldamento per renderlo leggermente più flessibile
-Tappetini in gomma spessa non fanno male ma a patto che ogni volta che si bagnano vengano drenati e non lasciati li bagnati
martedì 2 novembre 2010
mercoledì 8 settembre 2010
PER I PANNELLI SOLARI:FACCIAMO CHIAREZZA
un po' di chiarezza sul tipo dei Moduli fotovoltaici:
Le celle dei moduli al SILICIO MONOCRISTALLINO sono costituite da un singolo cristallo di silicio. Allo stato puro gli atomi di silicio sono perfettamente allineati garantendo di conseguenza la massima conducibilità. La maggiore purezza del materiale garantisce un rendimento superiore (pari anche al 15%). Le celle fotovoltaiche si presentano di colore uniforme blu scurissimo e, solitamente, hanno forma ottagonale con uno spessore di circa 0,2 - 0,3 mm. I moduli fotovoltaici al SILICIO MONOCRISTALLINO sono ideali per coloro che hanno a disposizione una superficie di posa limitata
SILICIO POLICRISTALLINO:
Le celle dei moduli al SILICIO POLICRISTALLINO (detto anche multicristallino) sono costituite da un insieme di più cristalli di silicio; questa minor purezza è la causa di un rendimento inferiore, che si aggira tra l'11% e il 14% contro il 15% ottenuto utilizzando celle al silicio monocristallino.Esse si presentano ancora aggregate tra loro (struttura policristallina) ed hanno orientamenti e forme differenti. Sono caratterizzate dal colore blu intenso cangiante. Grazie alle nuove tecnologie produttive e agli elevati investimenti in ricerca e sviluppo, i costi di produzione si sono ulteriormente abbassati riuscendo anche a raggiungere buoni livelli di efficienza
THIN FILM
I moduli thin film sono composti da uno strato sottilissimo di silicio cristallino (1 - 2 micron) applicato su una lastra di vetro attraverso deposizione catodica. In questo caso non si parla di celle in quanto, grazie a questa tecnologia, possono essere ricoperte grandi superfici in modo continuo. Pregi del film sottile: impatto ambientale ridotto, tempo di ritorno inferiore, ideali in condizioni di basso irraggiamento ed elevate temperature.
Che cos'è un pannello fotovoltaico CIS?
L'acronimo CIS sta per Copper (=Rame), Indium (=Indio), Selenium (=Selenio).
Si tratta quindi di pannelli fotovoltaici che non utilizzano il silicio come materiale sensibile alla
luce solare, ma il "Diseleniuro di Rame e Indio" (CuInSe2)
Quali sono i vantaggi di un pannello CIS?
Ci sono vantaggi pratici di notevole importanza:
Minor costo
Il minor costo di produzione di un pannello
CIS è dovuto sia all'utilizzo di materiali meno
costosi del Silicio, sia ad una tecnologia di
produzione più economica, e questo genera il
vantaggio di un costo inferiore del prodotto
finito.
Il materiale viene depositato secondo la
tecnologia Thin Film (= Film sottile), cioè uno
strato di pochi micron di materiale
fotovoltaico contro i 250-350 micron delle
celle al Silicio cristallino
Miglior resa all'illuminazione parziale.
In caso di irraggiamento solare ottimale il silicio cristallino è, tra i pannelli oggi in produzione
industriale, il materiale con la maggior resa fotovoltaica specifica (cioè il materiale che
produce il maggior numero di Watt x m2
.(Quando però l'irraggiamento non è ottimale,
ad es. in caso di ombreggiamento parziale,
un pannello in silicio cristallino ha un brusco
calo di produzione, in quanto la minor
efficienza di una cella si ripercuote su tutte le
celle ad essa connesse
Il "silicio amorfo" in parte risolve quest'aspetto, ma ha un'efficienza molto più bassa del silicio
cristallino (7-8% contro 14-18% dei pannelli al silicio cristallino) e quindi richiede una
superficie di pannelli molto più elevata (c.a. il doppio)
I moduli fotovoltaici CIS di ultima
generazione hanno invece un'efficienza che
può arrivare al 12-13%, paragonabile a
quella del silicio policristallino (14%), e
subiscono un minor calo di produttività in
caso di ombreggiamento parziale: in ultima
analisi si ottiene pertanto una maggior
quantità di energia media prodotta, a parità
di potenza.
Inoltre, grazie alla particolare configurazione
del materiale, la tecnologia Thin Film
consente di ottenere pannelli CIS flessibili.
Per quanto riguarda le prestazioni nel tempo,
il decremento di produzione negli anni di un
modulo CIS è analogo a quello di un modulo
cristallino, e cioè dopo 20 anni produce l'80%
della potenza nominale. Ci sono aspetti negativi?
Un aspetto da valutare nella scelta di un
modulo CIS è la maggior dimensione del
pannello rispetto ad un modulo in silicio
cristallino, a parità di potenza.
Il SILICIO AMORFO è un buon prodotto laddove l'esposizione del pannello non sia in un luogo perfettamente soleggiato, in quanto questi pannelli hanno una resa discreta anche lavorando in zone con frequenti problemi di ombra. Non è l'ideale per camper in quanto la tensione di uscita è troppo alta per le normali batterie.

L'esclusiva tecnologia costruttiva di questo prodotto, lo rende adatto per l'installazione diretta sulla tolda delle barche e sui tetti dei camper, senza temere danni causati da vibrazioni, da elevate temperature o dal contatto con l'acqua del mare. Il montaggio può essere realizzato o tramite incollaggio o mediante un innovativo metodo, chiamato dual lock, che permette al pannello di essere agganciato alla superficie grazie un sistema simile a quello del velcro.
I pannelli Enecom possono essere curvati con una freccia massima del 30% della loro lunghezza e, se sono montati su una superficie rigida, possono essere calpestabili.
I moduli della Enecom, la junction box ed i cavi di collegamento sono resistenti agli UV e all'acqua salata. Il particolare materiale plastico che ingloba le celle fotovoltaiche può essere trasparente, bianco o nero.
Sono inoltre disponibili, a richiesta, moduli con potenze e tensioni differenti da quelle standard.
Le celle dei moduli al SILICIO MONOCRISTALLINO sono costituite da un singolo cristallo di silicio. Allo stato puro gli atomi di silicio sono perfettamente allineati garantendo di conseguenza la massima conducibilità. La maggiore purezza del materiale garantisce un rendimento superiore (pari anche al 15%). Le celle fotovoltaiche si presentano di colore uniforme blu scurissimo e, solitamente, hanno forma ottagonale con uno spessore di circa 0,2 - 0,3 mm. I moduli fotovoltaici al SILICIO MONOCRISTALLINO sono ideali per coloro che hanno a disposizione una superficie di posa limitata
SILICIO POLICRISTALLINO:
Le celle dei moduli al SILICIO POLICRISTALLINO (detto anche multicristallino) sono costituite da un insieme di più cristalli di silicio; questa minor purezza è la causa di un rendimento inferiore, che si aggira tra l'11% e il 14% contro il 15% ottenuto utilizzando celle al silicio monocristallino.Esse si presentano ancora aggregate tra loro (struttura policristallina) ed hanno orientamenti e forme differenti. Sono caratterizzate dal colore blu intenso cangiante. Grazie alle nuove tecnologie produttive e agli elevati investimenti in ricerca e sviluppo, i costi di produzione si sono ulteriormente abbassati riuscendo anche a raggiungere buoni livelli di efficienza
THIN FILM
I moduli thin film sono composti da uno strato sottilissimo di silicio cristallino (1 - 2 micron) applicato su una lastra di vetro attraverso deposizione catodica. In questo caso non si parla di celle in quanto, grazie a questa tecnologia, possono essere ricoperte grandi superfici in modo continuo. Pregi del film sottile: impatto ambientale ridotto, tempo di ritorno inferiore, ideali in condizioni di basso irraggiamento ed elevate temperature.
L'acronimo CIS sta per Copper (=Rame), Indium (=Indio), Selenium (=Selenio).
Si tratta quindi di pannelli fotovoltaici che non utilizzano il silicio come materiale sensibile alla
luce solare, ma il "Diseleniuro di Rame e Indio" (CuInSe2)
Quali sono i vantaggi di un pannello CIS?
Ci sono vantaggi pratici di notevole importanza:
Minor costo
Il minor costo di produzione di un pannello
CIS è dovuto sia all'utilizzo di materiali meno
costosi del Silicio, sia ad una tecnologia di
produzione più economica, e questo genera il
vantaggio di un costo inferiore del prodotto
finito.
Il materiale viene depositato secondo la
tecnologia Thin Film (= Film sottile), cioè uno
strato di pochi micron di materiale
fotovoltaico contro i 250-350 micron delle
celle al Silicio cristallino
Miglior resa all'illuminazione parziale.
In caso di irraggiamento solare ottimale il silicio cristallino è, tra i pannelli oggi in produzione
industriale, il materiale con la maggior resa fotovoltaica specifica (cioè il materiale che
produce il maggior numero di Watt x m2
.(Quando però l'irraggiamento non è ottimale,
ad es. in caso di ombreggiamento parziale,
un pannello in silicio cristallino ha un brusco
calo di produzione, in quanto la minor
efficienza di una cella si ripercuote su tutte le
celle ad essa connesse
Il "silicio amorfo" in parte risolve quest'aspetto, ma ha un'efficienza molto più bassa del silicio
cristallino (7-8% contro 14-18% dei pannelli al silicio cristallino) e quindi richiede una
superficie di pannelli molto più elevata (c.a. il doppio)
I moduli fotovoltaici CIS di ultima
generazione hanno invece un'efficienza che
può arrivare al 12-13%, paragonabile a
quella del silicio policristallino (14%), e
subiscono un minor calo di produttività in
caso di ombreggiamento parziale: in ultima
analisi si ottiene pertanto una maggior
quantità di energia media prodotta, a parità
di potenza.
Inoltre, grazie alla particolare configurazione
del materiale, la tecnologia Thin Film
consente di ottenere pannelli CIS flessibili.
Per quanto riguarda le prestazioni nel tempo,
il decremento di produzione negli anni di un
modulo CIS è analogo a quello di un modulo
cristallino, e cioè dopo 20 anni produce l'80%
della potenza nominale. Ci sono aspetti negativi?
Un aspetto da valutare nella scelta di un
modulo CIS è la maggior dimensione del
pannello rispetto ad un modulo in silicio
cristallino, a parità di potenza.
Il SILICIO AMORFO è un buon prodotto laddove l'esposizione del pannello non sia in un luogo perfettamente soleggiato, in quanto questi pannelli hanno una resa discreta anche lavorando in zone con frequenti problemi di ombra. Non è l'ideale per camper in quanto la tensione di uscita è troppo alta per le normali batterie.
I MODULI FOTOVOLTAICI PER CAMPEGGIO, CAMPER E NAUTICA ®
Enecom produce moduli flessibili di diverse grandezze e potenze impiegando celle di silicio cristallino ad elevata efficienza.
Le caratteristiche tecniche del pannello Enecom rendono questo prodotto particolarmente adatto al settore nautico ed a quello camperistico che richiedono l'impiego di materiali curvabili, infrangibili, resistenti, impermeabili e leggeri.L'esclusiva tecnologia costruttiva di questo prodotto, lo rende adatto per l'installazione diretta sulla tolda delle barche e sui tetti dei camper, senza temere danni causati da vibrazioni, da elevate temperature o dal contatto con l'acqua del mare. Il montaggio può essere realizzato o tramite incollaggio o mediante un innovativo metodo, chiamato dual lock, che permette al pannello di essere agganciato alla superficie grazie un sistema simile a quello del velcro.
I pannelli Enecom possono essere curvati con una freccia massima del 30% della loro lunghezza e, se sono montati su una superficie rigida, possono essere calpestabili.
I moduli della Enecom, la junction box ed i cavi di collegamento sono resistenti agli UV e all'acqua salata. Il particolare materiale plastico che ingloba le celle fotovoltaiche può essere trasparente, bianco o nero.
Sono inoltre disponibili, a richiesta, moduli con potenze e tensioni differenti da quelle standard.
Caratteristiche tecniche dei pannelli fotovoltaici ENECOM per camper e nautica
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UN ARGOMENTO SULLA TRASFORMAZIONE DEI MEZZI
INFO by SIXTI DI Gianluca Cabras,provo a scrivere, anche se gia' visibii su altri siti web qualche riga riguardo le possibilità di omologazione di un "veicolo camperizzato" ed il fatto che in modo spesso diverso le diverse Motorizzazioni Provinciali nell'applicare o interpretare questa materia non fa certo chiarezza e cio' genera certo un po' di caos. Proviamo a vedere i punti principali della questione. Un "veicolo camperizzato", indipendentemente dalla sua forma esteriore, può essere omologato nella categoria "M1 autocaravan" oppure nella categoria "N1 automezzo speciale uso abitazione" o "N2 automezzo speciale uso abitazione". La prima categoria fa parte della categoria principale "M", cioè la categoria riservata ai veicoli per il trasporto di persone, e ne deve seguire le regole e normative. In questa categoria si trovano ad esempio praticamente tutti i camper stradali disponibili in Europa. I veicoli della categoria "M1 autocaravan" possono avere al massimo 7 posti a sedere compreso il conducente ma non hanno limitazioni per quanto riguarda la massa massima (il peso massimo del veicolo in ordine di marcia) e quindi anche i "camion" camperizzati possono essere omologati in questa categoria. Ovviamente devono rispettare le prescrizioni indicate dalla casa costruttrice del telaio e a seconda della loro massa complessiva possono essere guidati con la patente B oppure richiedere la C. Le categorie "N1 uso speciale uso abitazione"per veicoli aventi massa massima non superiore a 35 q.li o "N2 uso speciale uso abitazione"per veicoli aventi massa massima tra 35 q.li e 120 q.li. fanno invece parte della categoria principale "N", cioè la categoria riservata al trasporto di merci. Naturalmente omologare il "veicolo camperizzato" nella categoria M1 Autocaravan è la soluzione migliore ma non è sempre possibile, ad esempio perchè la meccanica di base è troppo vecchia per rispondere alle normative del M1 autocaravan, e quindi si utilizzano le altre due categorie (secondo il peso). I veicoli M1 Autocaravn possono essere realizzati "come si desidera" (nel rispetto delle normative vigenti) e possono avere posti a sedere da usarsi durante la marcia anche nella parte posteriore della cellula, purchè fronte marcia e dotati di cinture di sicurezza. Devono essere omologati come veicolo in esemplare unico presso un CPA e presentano anche tutti i vantaggi dei normali camper, cioè tassa di possesso ed assicurazione di importo ridotto. I veicoli N1 e N2 uso speciale uso abitazione, invece, possono essere realizzati anche su meccaniche usate o un po’ "vecchiotte" ma non possono aggiungere posti a sedere da usarsi durante la marcia nella parte posteriore della cellula (anche se alcune motorizzazioni accettano la richiesta ed aggiungono i posti anche nella cellula, ma secondo noi questa interpretazione della norma è sbagliata,ed e' proprio con le varie interpretazioni delle sedi in provincie diverse che a volte nn aiutano a fare chiarezza), al massimo quelli previsti in cabina all’origine dal costruttore. La realizzazione prevede una "trasformazione" (secondo il codice della strada) che si effettua presso il locale ufficio della motorizzazione civile. Detto in altre parole: veicoli camperizzati su autotelai nuovi di fabbrica vengono omologati in M1 autocaravan, l’unico motivo per omologarli in un’altra categoria è (forse) rappresentato dai minori costi di omologazione. Possono avere fino a 7 posti ( ma attenzione ai pesi!). veicoli ex-militari possono essere omologati, secondo il loro peso, come N1 o N2 uso speciale uso abitazione, purchè i posti in marcia siano al massimo quelli previsti in cabina dal costruttore, purchè la massa massima del veicolo non ecceda quella prevista dal costruttore o dal codice della strada (fino a 35 q.li o fino a 120 q.li) e purchè la cellula consenta un uso "abitazione" a tutti gli occupanti. E’ ammesso che la cabina di guida comunichi con la cellula. I veicoli "uso speciale uso abitazione" (N1 o N2) non hanno particolari limitazioni alla circolazione, fatti salvi quelli eventualmente relativi alle emissioni o ai pesi. Ad esempio un veicolo "uso speciale uso abitazione" realizzato su una meccanica usata con un motore Euro 0 ha tutte le limitazioni alla circolazione di questa motorizzazione, come se fosse un qualunque altro veicolo Euro 0. E se su una certa strada è vietato il transito a tutti i veicoli sopra i (esempio) 50 q.li, questo divieto vale ovviamente anche per i veicoli uso speciale (come, per altro, anche per gli M1 autocaravan).Hanno altresi' in tutte le varianti, misure da rispettate per l'abitabilità, per le finestre, e certificazioni per la varia impiantistica. (questo mi è già capitato più volte in fase di omologazione)
martedì 12 maggio 2009
qualche problema di infiltrazione
da un hobby nato nel 1986 ne abbiamo creato una professione.Siamo cresciuti sempre di piu', ma non economicamente e patrimonialmente,ma bensi' in serieta' e professionalita' e nel proporre servizi sempre migliori. Infatti la creazione di SIXTI (servizi integrati per un turismo itinerante) e' per noi l'ottimizzazione di tutte le nostre esperienze inerenti il turismo plen air o turismo itinerante
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