domenica 22 dicembre 2013
Come Fare Ricorso Contro Le Multe Da Tutor
Fare ricorso contro un multa per eccesso di velocità rilevata con il sistema tutor è possibile. Sempre più automobilisti si rivolgono al giudice di pace e ottengono una sentenza favorevole.
Il tutor è un sistema di rilevamento attivato su circa 2mila e 500 chilometri di rete autostradale che registra il passaggio dell’automobile sotto due telecamere (a distanza una dall’altra di circa venti chilometri) e calcola la velocità media. Se il computer conferma che il mezzo superava i 130 km orari, viene inviata a casa una sanzione. Dall’arrivo della notifica, sono concessi trenta giorni di tempo per rivolgersi al giudice di pace competente territorialmente e contestare l’infrazione. Per ottenere una sentenza è però necessario versare una tassa di 37 euro.
Di seguito i vizi più frequenti che già in passato hanno permesso ad alcuni automobilisti di evitare la multa.
Ora legale. Sembra incredibile ma a Palmanova un avvocato è riuscito ad annullare la sanzione perché la Polizia stradale si era dimenticata di spostare l’orario del tutor all’ora legale. Così il verbale di notifica discordava di un’ora con la rilevazione dell’infrazione.
Mancata omologazione. E’ possibile richiedere alla Prefettura di esibire la prova dell’omologazione e della taratura del tutor considerando che lo strumento di rilevazione è distante dal personale di Polizia che eleva la sanzione e che deve essere controllato ogni anno.
Competenza territoriale. Se le telecamere del tutor distanti tra loro circa venti chilometri si trovano in territori diversi, è possibile sollevare questo vizio. Infatti se nella notifica a casa è specificato che il ricorso deve essere presentato al giudice competente per la zona dove è installata la prima telecamera, si può obiettare che l’infrazione è stata commessa sulla media dei venti chilometri ed è quindi competente il giudice di pace del territorio dove si trova la seconda camera.
Pioggia parziale. Se si superano i 110 km orari mentre piove, si è soggetti a infrazione. Per contestare la multa si può sostenere che nel raggio della prima telecamera ancora non pioveva mentre all’arrivo sulla seconda telecamera, è iniziato a piovere. In questo caso, se la velocità rientra tra i 110 e i 130 km orari si può sperare di avere l’annullamento della sanzione.
Omessa segnalazione. Nel verbale deve essere specificato che il tutor era segnalato e ben visibile. Se le telecamere erano collocate dietro un pannello a messaggio variabile (di quelli che segnalano gli incidenti) o alla fine di una galleria si può contestare la visibilità. E’ impossibile infatti per l’automobilista accorgersi della presenza del sistema se non opportunamente segnalato con cartelli.
Tipo di mezzo. E’ già successo che il sistema automatico del tutor confonda il veicolo che fotografa e applichi un limite di velocità sbagliato. Per esempio, può scambiare un camper con un autocarro e quindi applicare il limite errato di 80 km orari.
Rilevatori. Per evitare di prendere nuove multe da tutor e autovelox, un interessante strumento da portare in auto mentre si viaggia è Inforad K2. Con circa 50 euro, si può acquistare questo rilevatore di autovelox fissi, mobili e telecamere ai semafori.
lunedì 25 novembre 2013
AVENDO BISOGNO ASSOLUTO DI INCAMERARE DENARI STATO E AMMINISTRAZIONI TERRANNO CONTO DI CIO'----
La Gazzetta Ufficiale del 19 novembre ha pubblicato il decreto che regolamenta il montaggio delle luci diurne su tutti quei veicoli che ne erano sprovvisti all’origine. Con questa pubblicazione, il Ministero mette fine ai dubbi sul regolamento dei kit che non potevano essere montati in Italia anche se conformi alle norme europee. Per montare le luci diurne non sarà necessaria la richiesta del nullaosta al costruttore, ma basterà far installare da un autoriparatore iscritto ai registri un kit omologato UN/Ece 87. L’autoriparatore dovrà rilasciare un certificato di esecuzione lavori a regola d’arte e la vettura dovrà essere portata presso un ufficio della Motorizzazione Civile di competenza (in base al luogo dell’officina), sottoporre il veicolo alle prove previste e aggiornare la carta di circolazione.
Misure e regole: le luci potranno essere installate dove si ritiene più opprtuno a patto che:
Misure e regole: le luci potranno essere installate dove si ritiene più opprtuno a patto che:
- la distanza tra i bordi interni delle luci stesse non sia inferiore a 600 mm;
- l’altezza sia compresa tra 250 e 1’500 mm (dal suolo);
- gli angoli formati non possono essere superiori a 20° verso l’interno o l’esterno se montati verticalmente;
- gli angoli formati non possono essere superiori a 10° verso l’alto o verso il basso se montati orizzontalmente.
Nonostante queste particolari direttive, sono previste particolari deroghe per chi sostituisse gli interi gruppi ottici con dei nuovi proiettori che prevedono le luci diurne già integrate.
martedì 5 novembre 2013
epdm liquid rubber di pro guard
SOTTO HO POSTATO IL COSTO DI UNA NOTA VERNICE PUBBLICIZZATA DA TEMPO NON SOLO NEL SETTORE DEL VEICOLO RICREAZIONALE
Vernice protettiva
ProtectaKote UVR 1 Lt.
Protectakote - Rivestimento protettivo poliuretanico granuloso, confezione da 1 litro. Versione specifica per verniciature esposte alla luce del sole e per chi desidera che la parte trattata rimanga lucida (funzione anti-UV). (1L = 2mq x 2 mani).
Listino 43,00 € + iva
Protectakote - Rivestimento protettivo poliuretanico, kit con 1 L. prodotto bianco liscio, 1 vaschetta, rullo, pennello, nastro adesivo, guanti, diluente, aggrappante, istruzioni. Per ripristino piatti doccia, sanitari, rivestimenti. (1L = 2mq x 2 mani).
Listino
97,50 € + iva
COME POTETE BEN NOTARE CON UN BARATTOLO DA 1 KG SI TRATTANO 2 MQ.
LA GOMMA LIQUIDA EPDM LIQUIR RUBBER DI PRO GUARD DA NOI DISTRIBUITA IN ESCLUSIVA PER IL MERCATO ITALIANO, venduta in via promozionale a euro 45 al kg, iva inclusa, tratta una superficie di circa 7 mq. LA ABBIAMO TESTATA SU DIVERSI TIPI DI MATERIALI QUALI : VETRORESINA, PLASTICA, ABS, PVC, SILICONE, MATTONI E CEMENTO,ALLUMINIO,DIREI CON RISULTATI PIU' CHE OTTIMI, I PRIMI TETTI GIRANO GIA' DA CIRCA 1 ANNO E MEZZO E NON SONO ASSOLUTAMENTE RIMESSATI AL COPERTO, Chi ha trattato il tetto del proprio camper con epdm di pro guard e' soddisfatto e gira con una garanzia di ben 5 anni sulla tenuta del prodotto applicato a regola d'arte su una superficie ben preparata.http://youtu.be/n4V13d7A2KQ
Vernice protettiva
ProtectaKote UVR 1 Lt.
Protectakote - Rivestimento protettivo poliuretanico granuloso, confezione da 1 litro. Versione specifica per verniciature esposte alla luce del sole e per chi desidera che la parte trattata rimanga lucida (funzione anti-UV). (1L = 2mq x 2 mani).
Listino 43,00 € + iva
Protectakote - Rivestimento protettivo poliuretanico, kit con 1 L. prodotto bianco liscio, 1 vaschetta, rullo, pennello, nastro adesivo, guanti, diluente, aggrappante, istruzioni. Per ripristino piatti doccia, sanitari, rivestimenti. (1L = 2mq x 2 mani).
Listino
97,50 € + iva
COME POTETE BEN NOTARE CON UN BARATTOLO DA 1 KG SI TRATTANO 2 MQ.
LA GOMMA LIQUIDA EPDM LIQUIR RUBBER DI PRO GUARD DA NOI DISTRIBUITA IN ESCLUSIVA PER IL MERCATO ITALIANO, venduta in via promozionale a euro 45 al kg, iva inclusa, tratta una superficie di circa 7 mq. LA ABBIAMO TESTATA SU DIVERSI TIPI DI MATERIALI QUALI : VETRORESINA, PLASTICA, ABS, PVC, SILICONE, MATTONI E CEMENTO,ALLUMINIO,DIREI CON RISULTATI PIU' CHE OTTIMI, I PRIMI TETTI GIRANO GIA' DA CIRCA 1 ANNO E MEZZO E NON SONO ASSOLUTAMENTE RIMESSATI AL COPERTO, Chi ha trattato il tetto del proprio camper con epdm di pro guard e' soddisfatto e gira con una garanzia di ben 5 anni sulla tenuta del prodotto applicato a regola d'arte su una superficie ben preparata.http://youtu.be/n4V13d7A2KQ
martedì 22 ottobre 2013
Riparazione piccole fessure parti in plastica
Queste riparazioni sono le piu' semplici ed economiche non richiedendo attrezzature particolari
La riparazione di un paraurti rotto è possibile grazie a kit presenti in commercio che consentono a chi è pratico del fai da te di risparmiare denaro e ripristinare la struttura della parte plastica, stessa applicazione può essere eseguita su plastiche di moto o scooter lesionate o spaccate.
In commercio esistono diversi kit per la riparazione di paraurti e parti in plastica, per ottenere un lavoro di qualità meglio utilizzare prodotti di qualità, il sistema di riparazione plastiche e paraurti della 3M è uno dei più validi sulla piazza.
Se la riparazione deve essere eseguita su un paraurti allora è necessario rimuoverlo e per far ciò in assoluta sicurezza e comodità meglio servirsi di un ponte elevatore, la rimozione del paraurti non è eccessivamente complicata ma una volta rimosso è necessario acquistare i bulloni di fissaggio che solitamente sono ad incastro ed in plastica, per rimuovere e riparare le plastiche di uno scooter è sufficiente servirsi solo di un cacciavite.
Una volta rimosso il paraurti è necessario pulire la parte interna con prodotti abbastanza aggressivi, i chilometri percorsi su strada fanno accumulare sporcizia sotto il corpo vettura e nel paraurti, utilizzando uno sgrassatore e dello scotch brite è necessario procedere alla pulizia della superficie interna, quella esterna può essere lasciata anche cosi com'è, vedremo poi il perché.
Supponendo che la fessura sia di 15 cm dovremo individuare l'apice e forare con un trapano, tale operazione è indispensabile affinché si impedisca alla fessura di continuare a propagarsi con le vibrazioni, la fessura necessiterà di essere lavorata dall'esterno con un disco abrasivo di piccole dimensioni o con le frese per compressore in modo da rimuovere parte della plastica lavorando con un angolo di 45°, tale operazione consentirà una migliore adesione delle parti.
Lavorando sempre sulla parte esterna del paraurti si dovrà carteggiare la zona vicina (per circa 10 cm) in questo modo la vernice andrà via e si dovrà lavorare fino a quando si vedrà la plastica viva, una volta terminata la carteggiatura sarà necessario rimuovere la polvere ed eventuali residui, per far ciò meglio servirsi sempre dei prodotti della stessa azienda.
Con il panno 3M 34567 imbevuto con il pulitore VHB cleaner si procederà a rimuovere i residui ma questa volta si procederà alla pulizia sia nell'interno che sull'esterno, una volta asciugato si applicherà il promotore di adesione 3M 6396 sull'area interna del paraurti da riparare (è una spugnetta imbevuta di un liquido), sarà poi necessario attendere che asciughi.
Una volta asciutto è necessario posizionare la patch 3M 5888 sulla crepa (parte interna) tagliando quella in eccesso, la patch è adesiva e deve coprire tutta la fessura con qualche cm di margine in più in lunghezza, per far aderire perfettamente ci si deve aiutare con un phon industriale (è un piccolo strumento simile ad un asciugacapelli che invia aria ad alta temperatura).
Prima di passare lo stucco sulla parte esterna è necessario spruzzare il primer 3M 5917 ed utilizzare lo stuccco 3M 5887.
Lo stucco in questione si utilizza con una pistola estrusore 3M 8117 simile a quella impiegata per stendere il silicone, lo stucco una volta sul paraurti deve essere steso con una spatola e lasciato asciugare per 20 minuti almeno, una volta indurito deve essere carteggiato, il paraurti può ora essere verniciato.
Riparazione grandi fessure parti in plastica
Se la fessura del paraurti non permette l'adesione per mancanza di plastica che è stata distrutta in caso di urto allora è necessario procedere in altro modo.
La riparazione è possibile solo se la distanza tra le due parti in plastica è di modesto spessore (qualche cm) se la fessura fosse di eccessive dimensioni il lavoro non potrebbe eseguirsi.
Prima di tutto occorre eliminare la propagazione della fessura all'apice dell'intaglio con un trapano, sempre con il trapano si deve procedere a forare lungo la fessura su entrambe le parti ad una distanza dalla crepa di qualche centimetro procedendo con i fori ad una distanza uno dall'altro di 4 o 5 cm, questi fori servono per ancorare l'adesivo, occorre proseguire smerigliando le parti circostanti.
Per ancorare l'adesivo è necessario utilizzare il primer 3 M 5917, per accoppiare le plastiche è necessario utilizzare l'adesivo 3M 55045 con la pistola estrusore, l'adesivo si stende su una plastica che permette di modellarlo ed impedisce che si attacchi ad essa ed è necessario che faccia presa solo sulla parte esterna, la rimanenza verrà coperta con un altro materiale.
Una volta indurito l'adesivo potrà essere carteggiato, la parte con il foro di maggiori dimensioni deve essere ostruita con un adesivo 3M 55047 steso su un nastro retinato sempre 3M, se viene messo un eccesso di adesivo occorre non preoccuparsi perché si dovrà procedere in seguito a carteggiatura.
La rete con l'adesivo dovrà essere posta all'interno del paraurti, i fori ottenuti con il trapano faranno da supporto ed eviteranno che le vibrazioni indeboliscano la struttura, l'adesivo fuoriuscito all'esterno dovrà essere modellato con la plastica trasparente utilizzata con il primo adesivo.
Una volta indurito si potrà eliminare la plastica modellante trasparente e tagliare la rete in eccesso, l'adesivo una volta asciutto può essere carteggiato.
Terminata la riparazione occorre utilizzare lo stucco 3M 5887 con una spatola ma prima è necessario stendere e lasciare asciugare il primer.
Una volta carteggiato lo stucco si può procedere alla verniciatura.
Iscriviti a:
Post (Atom)