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giovedì 28 febbraio 2013

Il Lightning della Harley-Davidson alla Apple

California, Stati Uniti ] - Il colosso dell'informaticaApple ha acquistato dalla casa motociclistica americanaHarley-Davidsoni diritti per lo sfruttamento in Europa del marchio Lightning con la relativa grafica che consiste in un fulmine ramificato.
Secondo la documentazione che è depositata pressol'Ufficio Brevetti dell’Unione europea il brevetto contrassegnato dal numero 003469541 ed appartenente alla casa di Milwaukee è statoparzialmente trasferito alla Apple con il protocollo 011399862.

L’indiscrezione è stata pubblicata dal sito Cnet.comsecondo cui la Harley-Davidson aveva registrato attraverso la H-D Michigan Inc.,la holding che si occupa di gestire le proprietà intellettuali del Gruppo, questo marchio che aveva anche la funzione per contrassegnare abbigliamento e merchandising, compresi videogiochi e altri strumenti elettronici d'intrattenimento.

I diritti detenuti dalla Harley sarebbero scaduti a fine 2013 e quindi la Apple ha potuto tranquillamente avviare una trattativa con la casa motociclistica per ottenere una parziale cessione del marchio.
La casa di Cupertino nei mesi scorsi aveva lanciato lanuova porta veloce Lightning per gli iPhone e iPad ed ha quindi potuto così evitare una onerosa causa legale.

Per il momento non sono conosciuti i dettagli economici dell’accordo anche perché non è chiaro chi sia il nuovo, effettivo proprietario del marchio per quel che riguarda gli Stati Uniti.

sabato 23 febbraio 2013

da ttg italia:


Il foglio bianco di TTG si sta già riempiendo e sta lanciando nella rete idee, proposte, punti di vista, valutazioni, critiche, suggerimenti.
Scorrendo le idee arrivate finora emerge forse un punto in particolare: è arrivato il momento del cambiamento radicale, non si può tornare indietro. Il mondo si è trasformato, il turismo non può fare diversamente. In concreto poi le proposte sono di vario tipo e cambiano a seconda delle attività svolte da chi scrive. 

Noi andremo avanti e presenteremo tutte le idee che arriveranno dai nostri lettori. Riempiremo, grazie a voi, il foglio bianco. Poco per volta. Sperando di dare una mano a tutto il mondo del turismo. 

Potete inviare le vostre idee per Il foglio bianco all'indrizzo mailredazione@ttgitalia.com

Tutte le idee e le proposte dei lettori sono visibili nella sezione dedicata de Il foglio bianco su ttgitalia.com, mentre su Twitter potete seguirci attraverso l'hashtag #ilfogliobianco

venerdì 15 febbraio 2013

RCA arriva il contratto base



La via che il governo ha percorso per tentare di abbassare i prezzi delle Rc Auto è quella dellaconcorrenza
E l'intervento che ha inserito all'interno del decreto 'cresci Italia' alcune misure rivolte al mercato delleassicurazioni auto, è volto infatti a favorire l'apertura di  un settore caratterizzato in Italia daagenzie monomandatarie, scarsa presenza di soggetti stranieri e soprattutto elevati premi - "il monte spesa degli italiani per l’RC Auto supera i 18 miliardi di euro", ha appena ricordato il ministro Corrado Passera.
Due i provvedimenti di maggiore di rilievo, che adesso potrebbero dare i loro frutti: l'obbligo per le compagnie di offire un contratto base e l'abolizione della clausola del tacito rinnovo
La 'polizza base' che facilita i confronti
L'obbligo rivolto agli assicuratori di presentare un contratto base vuole aumentare la trasparenza dei costi e offire contemporaneamente al consumatore la possibilità di confrontare facilmente le numerose offerte sul mercato.

Cosa prevede il contratto base? E' uno schema di polizza standard che comprende tutte le garanzie minime che l’assicurazione auto deve contenere. Non ha una tariffa fissa perché il premio viene definito da ogni compagnia assicurativa sulla base delle caratteristiche del cliente (età, residenza, classe di merito, ...) e del veicolo assicurato. Ma ogni contratto base dovrà contenere le seguenti caratteristiche:
 
● massimale minimo previsto dalla legge (attualmente, 5 milioni di euro per ogni sinistro, con un limite specifico di 1 milione di euro per i danni a persone e cose); 
● nessuna franchigia, la copertura è completa e si basa sul meccanismo di tariffazione ''Bonus Malus''; 
● guida libera, la copertura è sempre valida a prescindere da chi sia il guidatore del veicolo; 
● rivalse da parte delle compagnie nei confronti degli assicurati limitate rispetto alle casistiche previste dalla normativa vigente. Tali rivalse scattano soltanto nei casi più gravi o di maggior allarme sociale (ad es. guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti).

A questa formula contrattuale 'standard' si potranno aggiungere o togliere benefit o garanzie: ad esempio si potrà togliere la guida libera a favore di quella esclusiva, ottenendo così una riduzione del premio; viceversa   si potranno aumentare i massimali o limitare le rivalse, con conseguente aumento dei costi.
Dunque il prezzo del "pacchetto base" sarà libero e il consumatore potrà fare un reale confrontodella convenienza per lo stesso prodotto offerto da compagnie diverse. Un po' come si fa con la stessa marca di pelati o detersivi in diversi supermercati. 
E il confronto risulterà più facile soprattutto per le polizze online che il provvedimento vuole agevolare in quanto "veicolo" di concorrenza.

Niente rinnovi automatici

Il rinnovo tacito della polizza alla sua scadenza è uno dei tipici meccanismi assicurativi che limitano di fatto la concorrenza. Il decreto sviluppo vieta questa pratica consentendo fino all'ultimo giorno la possibilità di passare a un'altra compagnia. Ma attenzione: dimenticarsi del giorno di scadenza dellapolizza auto può costare caro: 800 euro di multa e il sequestro del veicolo

mercoledì 13 febbraio 2013

OUTDOORS EXPERIENCE 2013: EMOZIONI DA VIVERE

Sport & Lifestyle dal 20 al 24 febbraio 2013, alla Fiera di Roma


Dopo il successo della scorsa edizione che ha richiamato quasi 120.000 visitatori da tutta Italia torna l’evento più atteso per gli amanti del turismo en plein air. In contemporanea con la settima edizione di BIG BLU, il Salone Nautico di RomaOutdoors Experience porterà in fiera tutte le novità di mercato: dalle innovazioni tecnologiche all’offerta naturalistica e ambientale nella modalità turismo responsabile e di prossimità, attraverso i borghi e gli spazi rurali, i litorali e la media montagna del nostro Bel Paese. Per i veterani dell’ambiente, ugualmente per  chi decide, per la prima volta di interpretare l’alto valore di uno  stile di vita che coniuga cultura, salute e benessere fisico; Outdoor è l’esperienza della libera espressione, del coinvolgimento attivo e multisensoriale.
Il forte impegno nel rafforzamento di una cultura del turismo di prossimità patrimonio da salvaguardare e da valorizzare e fonte di occupazione, e il grande successo delle passate edizioni, hanno spinto Fiera di Roma a ripetere, per il terzo anno consecutivo, questa formula vincente nel centro Italia, con una edizione nuova e ricca di sorprese. “
Tra le novità  quest’anno in programma anche l’appuntamento,  turistico / sportivo in fuoristrada dedicato al 4X4. Il meglio del motorsport delle quattro ruote motrici, un modo diverso di fare turismo sportivo, vivendo insieme l’ atmosfera dei Grandi Raid. In un’area esterna di due ettari,emozionanti prove off road su piste trial e velocità, esibizioni che porteranno adrenalina pura sui diversi tracciati, con la possibilità di sessioni di test-drive per il pubblico.
E per gli amanti del turismo itinerante la “Roma Camper Fest”.  Affiancati dall’Assocampi di Roma, Associazione di camperisti, Fiera di Roma trasformerà il soggiorno dei tanti visitatori che arriveranno in camper  in un’occasione di incontro e di condivisione e ancora, proposte di itinerari turistici alla scoperta di Roma e delle realtà limitrofe, dei suoi tesori d’arte e non da ultimo della sua gastronomia.

TRASPORTO: CON L'AUTO TARGATA ROMANIA SI ELUDE IL FISCO.


"La circolazione in Italia di veicoli immatricolati in Stati Esteri è regolata dall’articolo 132 del codice della strada,norma che dispone che tali veicoli, sempre che abbiano adempiuto alle formalità doganali, “sono ammessi a circolare in Italia per la durata massima di un anno, in base al certificato di immatricolazione dello Stato di origine. Questa disposizione, comunque, presenta notevoli difficoltà di applicazione quando si tratti di veicoli provenienti da uno Stato UE, per i quali il termine previsto dall’articolo 132 del codice della strada di fatto non può essere controllato in conseguenza della eliminazione delle barriere doganali, favorendo ipotesi note di abuso. Quanto agli aspetti assicurativi, l’articolo 5 del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 1 aprile 2008 numero 86 dispone che per i veicoli immatricolati in Stati esteri che circolano temporaneamente nel territorio della Repubblica Italiana, della città del Vaticano e nella Repubblica di San Marino, l’obbligo della copertura assicurativa si considera assolto se la targa di immatricolazione è stata rilasciata da uno degli Stati dello Spazio Economico Europeo ed altri assimilati da convenzioni bilaterali (Svizzera, Andorra, Islanda, Norvegia, Croazia e Serbia). Il che sottrae questi veicoli al controllo della copertura assicurativa". E' quanto dichiara all'AgenParl, Raffaele Pellino, Presidente dell'Uci, l'istituto che si occupa di gestire le problematiche relative al risarcimento dei danni causati sul territorio italiano da veicoli immatricolati o registrati in Stati esteri che circolano temporaneamente in Italia e, con alcune particolarità, anche degli incidenti subiti all'estero da veicoli italiani.
"Il risarcimento dei danni causati dalla circolazione di questi veicoli rientra tra i compiti istituzionali dell’Ufficio Centrale Italiano (come previsti e disciplinati dagli articoli 125 e 126 del codice delle assicurazioni private) il quale, nell’ipotesi di mancata copertura assicurativa, si rivale per le somme erogate ai danneggiati sull’omologo Ufficio Nazionale di assicurazione del Paese di immatricolazione del veicolo, lasciando, quindi, il costo finale a carico di quel mercato. Questo alla condizione che si tratti di un veicolo regolarmente immatricolato in uno dei Paesi elencati al comma 5 del citato D.M. numero 86 del 2008. Qualora, infatti, “il sinistro sia stato cagionato da un veicolo estero con targa non corrispondente o non più corrispondente allo stesso veicolo”, il risarcimento del danno resta a carico del Fondo di garanzia per le vittime della strada, come previsto dall’articolo 283, comma 1, lettera d) ter del codice delle assicurazioni private, e, di conseguenza, del mercato Italiano. Aggiungo che i sinistri causati nel 2012 da veicoli rumeni in Italia sono stati circa 8.000, ma non siamo in grado di distinguere tra veri utilizzatori rumeni ed eventuali “abusivi”

sabato 9 febbraio 2013

CANADA


In Canada la maggior parte del territorio è inaccessibile al turismo a causa dei ghiacci perenni. Gran parte delle mete turistiche si trovano lungo il confine con gli Stati Uniti, nella zona dei Grandi Laghi e, per vedere le principali città e dare uno sguardo al meraviglioso paesaggio, l’ideale è percorrere le tappe organizzando un viaggio on the road.

Un percorso di circa 670 chilometri partendo dalle cascate del Niagara. Il lato canadese delle cascate (Horseshoe Fall) è quello più scenografico, uno spettacolo mozzafiato. Il salto di 50 metri dal Niagara River che provoca un rumore assordante è un’esperienza indimenticabile per chi si imbarca sulla Maid of the Mist, l’imbarcazione che porta i turisti proprio nel bel mezzo delle cascate. La città più vicina èToronto. Per raggiungerla si può costeggiare il fiume lungo la bellissima Niagara Parkway. Toronto, nello Stato dell’Ontario, è la città più vivace del Canada. I quartieri, Chinatown, Little Italy ecc, si susseguono l’uno dopo l’altro conferendo quella varietà che l’ha resa meta preferita di migliaia di giovani che, dal Canada e dall’estero, l’hanno scelta come dimora definitiva. Per godere al massimo del panorama della città, l’ideale è salire su quello che è ritenuto il simbolo di Toronto, la CN Tower, l’edificio più alto del mondo.

La strada che conduce a Ottawa, la capitale, è uno splendore. Si passa attraverso laghi, canali, fiumi, boschi, prati, spiagge, parchi nazionali (merita una visita il Point Pelee National Park, la punta più a sud del Paese). Ottawa risente molto dell’influenza anglofona. Gli edifici maestosi della città, soprattutto di Parliament Hill, ricordano i palazzi londinesi, tanto che viene soprannominata ‘la Westminster della selva’ perché è circondata da imponenti foreste. Valicato il confine dell’Ontario, si arriva nello Stato del Quebec e sembra già di essere in Francia. I cartelli stradali e le insegne dei negozi sono in francese, anche se la lingua parlata è quasi incomprensibile rispetto al francese europeo. Montreal è una città splendida, che riesce a coniugare antico e moderno. La downtown ha magnifici grattacieli, ma il centro storico è ancora come l’hanno pensato i primi coloni. E allora, buon Canada a tutti!
Tutti da bambini abbiamo desiderato una casa sull’albero. Joel Allen, un giovane informatico e carpentiere, ha realizzato questo sogno costruendosene una con le sue mani,Hemloft. La casetta si trova nella foresta della Whistler Mountain, in Canada, ed è stata costruita in legno. L’abitazione a forma di uovo è stata realizzata interamente con materiali di riciclo, anche perché l’ideatore non aveva soldi da investire, e pur essendo piccola è dotata di ogni comfort. Ci sono voluti diversi anni per terminarla e ben 12 mesi per trovare l’albero adatto. L’unico problema è che Joel rischia di perdere la sua abitazione perché si trova su un territorio di proprietà dello Stato e può quindi essere demolita da un momento all’altro. Hemloft è stata realizzata nel 2009, ma a causa di questo inconveniente le foto hanno iniziato solo di recente a fare il giro del web, complice un video pubblicato dallo stesso Joel sul suo sito ufficiale, in cui chiede aiuto a chiunque possa dargliene.

LE TERRE DEI NATIVI D'AMERICA


Un viaggio nel Sud Ovest americano, alla scoperta dei popoli nativi d'America, delle loro terre, dei luoghi sacri e delle tradizioni è quanto hanno sognato in molti appassionati di film western, dove i cowboy avevano quasi sempre la meglio e gli indiani venivano sottomessi. Se eravate di quelli che stavano dalla parte degli indiani, non potete non visitare alcuni dei luoghi visiti e rivisti nelle centinaia di pellicole trasmesse al cinema e in Tv.
L'area a cui appartengono gli Stati del Sud Ovest si estende su una regione calda, arida di montagne e con bacini cosparsi di oasi. Gli abitanti di questa zona, che comprende l'Arizona, il New Mexico, il Colorado, loUtah, il Wyoming e il South Dakota, appartengono a tribù di cui abbiamo tanto sentito parlare, popoli cacciatori come gliApache o agricoltori come i Navajo e i Mohave, che tutt'oggi vivono nelle riserve.
Le riserve indianeSpazi naturali, rocce, mesa, vegetazione, animali e siti archeologici tra i più rilevanti nel panorama Nord americano in un itinerario stabilito chiamato Via della Bellezza che prevede alcune tappe imperdibili. E' all'interno della riserva Navajo, per esempio, che si trovano alcuni dei luoghi più famosi e turistici degli Stati Uniti, come la Monument Valley, il Grand Canyon National Park, il Canyon de Chelly, il Mesa Verde National Park. Questa zona è detta anche Navajo Land. La riserva Apache comprende l'imperdibile Chaco Canyon, nel New Mexico, e il mitico Fort Apache, teatro di storiche battaglie. I Mohave, invece, sono concentrati tra Arizona e Nevada fino alla California. Il luogo più bello all'interno della loro riserva è il Deserto del Mohave (o Mojave), un altopiano con numerosi bacini salati.
Pow-WowSe decidete di visitare il Sud Ovest americano, non perdetevi una festa tipica delle tribù indiane, il Pow-Wow. Si tratta di un evento in cui la gente si incontra per danzare, cantare, socializzare e onorare la cultura degli indiani d'America. I Pow-Wow durano da uno a cinque giorni e si tengono in ogni mese dell'anno. Prima di partire, dunque, informatevi sul Pow-Wow più vicino.
Organizzare il viaggioL'aeroporto più comodo per partire per il tour del Sud Ovest degli Stati Uniti è quello diPhoenix, in Arizona, ma si può atterrare anche a Los Angeles, San Diego o Las Vegas, dove i voli dall'Europa sono più frequenti. Si può decidere di prendere parte a un viaggio organizzato che solitamente dura circa 15 giorni, oppure noleggiare un'auto (possibilmente prenotandola dall'Italia) e fissare gli hotel tappa dopo tappa. Ricordatevi che i prezzi degli hotel negli Usa sono per la camera, indipendentemente da quante persone vi alloggeranno. Inoltre, i motel sono piuttosto buoni oltre che economici, specialmente quelli appartenenti alle catene. Infine, vi consigliamo di provare ad alloggiare almeno in uno dei tanti ranch, per immergervi completamente nell'atmosfera del Vecchio West. Alcuni sono molto belli e dotati di tutti i comfort. E non manca mai una gita a cavallo all'ora del tramonto.
Scopri perché gli americani sonbo soprannominati yankee.